Si è giunti alla fine a un compromesso al ribasso, ma politicamente significativo, sul tema centrale del Consiglio Energia e Trasporti tenutosi in Lussemburgo il 6 e 7 giugno, vale a dire l’istituzione di un meccanismo di scambio di informazioni tra gli Stati membri sugli accordi intergovernativi (IGAs) e sugli strumenti non vincolanti con i paesi terzi in campo energetico. I 28 ministri hanno adottato un “orientamento generale” più timido della proposta della Commissione contenuta nel Pacchetto Sicurezza energetica presentato il 16 febbraio, limitando l’obbligo di valutazione preventiva dei contratti di approvvigionamento da parte della Commissione solo per gli IGAs nel settore del gas, mentre gli altri accordi potranno essere notificati successivamente alla loro ratifica.
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