L'isola contesa ed il ruolo dell'Europa
La Commissione europea ha nominato Raffaele Fitto Rappresentante speciale della Commissione per Cipro. In tale veste, dovrebbe contribuire al processo di riunmificazione sotto egida delle Nazioni Unite ed in stretta collaborazione con l'Inviata personale del Segretario generale delle Nazioni Unite per Cipro, María Ángela Holguín Cuéllar. La nomina riflette l'obiettivo di raggiungere una soluzione globale praticabile, in conformità con le pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e in linea con i principi, i valori e la legislazione dell'Unione europea. Il Vicepresidente esecutivo Fitto si impegnerà con tutte le parti interessate e gli interlocutori rilevanti per preparare il terreno alla ripresa dei negoziati anche attraverso la costruzione della fiducia tra tutte le parti interessate e gli interlocutori.
Cosa si fa per Gaza
La Commissione europea ospita la seconda riunione del Gruppo dei donatori per la Palestina (PDG), copresieduta dalla Commissaria per il Mediterraneo Dubravka Šuica e dal Primo Ministro dell'Autorità Palestinese (ANP) Mohammad Mustafa. Sessantacinque delegazioni si riuniscono a Bruxelles per il lancio di una nuova Iniziativa per la ripresa rapida a Gaza e per discutere l'Agenda di Riforma dell'Autorità Palestinese.
La riunione ha due obiettivi principali: aumentare gli impegni finanziari attraverso il meccanismo PEGASE e lanciare l'iniziativa Team Gaza. Tra i partecipanti figurano ministri e alti funzionari degli Stati membri dell'UE e dei paesi partner, nonché rappresentanti di organizzazioni internazionali e regionali e istituzioni finanziarie. Alla riunione partecipano per la prima volta l'Alto Rappresentante del Board of Peace Nikolay Mladenov, e il Capo del Comitato Nazionale per l'Amministrazione di Gaza, Ali Shaath.
L'Iniziativa Team Gaza
La riunione ha concordato di coordinare gli sforzi internazionali per fornire un maggiore sostegno finanziario agli sforzi di ripresa rapida a Gaza. A tal fine Il Commissario Šuica ha lanciato l'iniziativa "Team Gaza", che riunisce un contributo finanziario di 883,6 milioni di euro a sostegno delle prime azioni di ripresa in vari settori, a beneficio della popolazione civile di Gaza. Vi partecipano i governi di Spagna, Danimarca, Regno Unito, Germania, Norvegia, Finlandia, Italia, Paesi Bassi, Francia, Giappone, Svizzera, Svezia e Belgio, insieme alla Commissione europea, alla Banca europea per gli investimenti e alla Banca mondiale. Altri paesi, tra cui Australia e Canada, hanno espresso interesse e si prevede che aderiranno.
L'iniziativa si basa sui risultati dell'analisi dei danni e dei bisogni per Gaza fatta ad aprile 2026 er pubblicata dall'Unione europea, dalle Nazioni Unite e dalla Banca mondiale. Il suo scopo è coordinare i primi progetti di ripresa a Gaza per affrontare il ripristino dei servizi di base per la popolazione; Ciò includerebbe infrastrutture idriche e igienico-sanitarie, gestione e rimozione di detriti e rifiuti solidi, nonché il ripristino dei sistemi sanitari, energetici, agricoli e alimentari.
Durante la sua recente missione in Israele e Palestina, la Commissaria Šuica ha raggiunto un accordo con le autorità israeliane sui prossimi passi per l'attuazione di due importanti progetti nei settori della gestione dei rifiuti e delle risorse idriche a Gaza. L'incontro odierno ha incluso un primo scambio di opinioni e un primo allineamento su questi progetti.
Deforestare si, ma con semplicità
La Commissione europea ha adottato i provvedimenti di semplificazione del Regolamento UE sulla deforestazione (EUDR) e del funzionamento del relativo sistema informativo. Grazie anche ai nuovi orientamenti– che nei prossimi giorni sarano conoscibili in tutte le lingue dell'UE – lsi vuole garantire certezza giuridica e prevedibilità per le imprese e gli Stati membri, che dovranno applicare la nuova versione del Regolamento a partire da dicembre 2026.
Con atto delegato è stato aggiornato l'elenco dei prodotti contemplati dal Regolamento: pelli bovine, cuoio, pneumatici ricostruiti, soia da semina, articoli in gomma vulcanizzata, cinghie di trasporto e trasmissione e sedili per aeromobili e autoveicoli sono esclusi dall'ambito di applicazione del Regolamento. Allo stesso tempo, caffè solubile, alcuni derivati dell'olio di palma e lingue bovine congelate sono aggiunti all'elenco dei prodotti. Per dare alle imprese il tempo necessario per prepararsi, i nuovi prodotti aggiunti all'ambito di applicazione saranno soggetti al Regolamento a partire dal 30 dicembre 2027. L'atto delegato sarà ora inviato al Parlamento europeo e al Consiglio per l'esame prima dell'entrata in vigore.
Anche il Bahrein tra i partner strategici
L'Alto rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri, Kaja Kallas, la commissaria per il Mediterraneo, Dubravka Šuica, e il ministro degli affari esteri del Bahrein, Abdullatif bin Rashid Al Zayani, hanno avviato ufficialmente i negoziati per un accordo di partenariato strategico UE-Bahrein. La decisione rafforza la partnership tra l'UE e il Bahrein in attuazione dell'agenda comune lanciata dai leader del Golfo e dell'Europa al vertice UE-Consiglio di cooperazione del Golfo (CCG) del 2024 a Bruxelles.
L'Alto rappresentante/Vicepresidente Kallas ha dichiarato: “L'Europa è un partner affidabile per il Golfo. L'avvio dei negoziati con il Bahrein per un nuovo accordo di partenariato strategico dimostra chiaramente la nostra volontà di approfondire i nostri legami. In un momento di grande instabilità nella regione, i partenariati sono più importanti che mai. Una volta istituito, questo nuovo quadro porterà benefici a entrambe le parti e all'intero Golfo. In breve, l'UE e il Bahrein collaboreranno molto più strettamente in aree di interesse comune: sicurezza, stabilità e commercio tra le nostre due regioni”.
Il Commissario Šuica ha affermato: “Il Bahrein è un partner chiave per l'UE. Con questo accordo di partenariato strategico, apriamo un nuovo capitolo importante, approfondendo la cooperazione in un'ampia gamma di settori, potenziando la cooperazione economica, la resilienza, l'innovazione e promuovendo la prosperità condivisa. Insieme, non vediamo l'ora di lavorare anche nella cooperazione trilaterale per promuovere la stabilità, la pace e la prosperità in tutta la regione”.