La Giornata della Commissione 18/09/2026

18/09/2026

Rifiuti altrove, ma nel rispetto della sostenibilità

La Commissione ha avviato oggi una consultazione pubblica su un elenco provvisorio di paesi non OCSE che potrebbero essere autorizzati a importare rifiuti non pericolosi dall'Unione europea dopo il maggio 2027, ai sensi del regolamento relativo alle spedizioni di rifiuti. Tale elenco provvisorio si basa sulla valutazione della Commissione in merito alla capacità dei paesi di gestire tali rifiuti in modo ecologicamente corretto.

Per garantire che i rifiuti dell'UE non arrechino danni all'ambiente o alla salute umana altrove, il nuovo regolamento sulle spedizioni di rifiuti, adottato nel 2024, introduce norme più rigorose per l'esportazione di rifiuti, in particolare verso paesi non OCSE. A partire dal 21 maggio 2027, l'UE esporterà rifiuti verso paesi non OCSE solo se questi ultimi richiederanno esplicitamente di continuare a riceverli dall'UE e dimostreranno di poterli gestire in modo sostenibile.

La Commissione deve valutare le 32 richieste pervenute da paesi non OCSE intenzionati a continuare a importare rifiuti non pericolosi dall'UE. L'esito di una valutazione iniziale è riassunto in una relazione pubblicata contestualmente all'elenco provvisorio dei paesi; su tale elenco la Commissione intende ora raccogliere il parere di tutte le parti interessate, inclusi cittadini, imprese, ONG, autorità pubbliche e ricercatori. La consultazione pubblica rimarrà aperta fino al 16 ottobre 2026.

L'elenco definitivo dei paesi autorizzati a ricevere rifiuti dall'UE sarà stabilito al termine della consultazione. Tale elenco sarà aggiornato periodicamente, e comunque almeno ogni due anni, offrendo ai paesi non inclusi la possibilità di presentare (nuovamente) domanda.

Oggi la Commissione ha inoltre pubblicato la relazione di valutazione sulla gestione sostenibile dei rifiuti di plastica esportati dall'UE verso la Turchia, ai sensi del regolamento sulle spedizioni di rifiuti. La relazione si concentra sulla Turchia, in quanto principale paese di destinazione, che assorbe il 70% dei rifiuti di plastica esportati dall'UE verso i paesi OCSE. Il documento evidenzia sia i progressi compiuti sia le lacune ancora da colmare per sostenere una gestione dei rifiuti ecologicamente corretta in Turchia. La Commissione si confronterà con le autorità turche competenti in merito ai risultati della relazione e chiederà di porre rimedio alle carenze riscontrate. la Commissione inoltre si dichiara impegnata a monitorare le esportazioni di rifiuti di plastica dell'UE verso la Turchia e a valutare l'opportunità di adottare ulteriori misure. Restiamo impegnati a rafforzare la cooperazione bilaterale con la Turchia in materia di gestione dei rifiuti.

L'acqua scarseggia, è tempo di agire- Ma cone?

A livello europeo si segnalano due iniziative della Commissione europea volte a promuovere l'Agenda europea per la resilienza idrica, in collaborazione con il Comitato delle regioni e il Comitato economico e sociale europeo: la Water Resilience Stakeholder Platform e la Water Academy), che sosterranno l'attuazione efficace della Strategia per la resilienza idrica e della normativa UE in materia di acque.

Le risorse idriche europee sono sottoposte a una pressione crescente a causa dell'inquinamento, del degrado degli ecosistemi, dell'invecchiamento delle infrastrutture, del consumo eccessivo e dei cambiamenti climatici. Come sottolineato dalla Presidente Ursula von der Leyen nel suo discorso sullo stato dell'Unione, la Commissione riconosce i gravi rischi che la scarsità d'acqua comporta per gli agricoltori, la produzione di energia e le catene di approvvigionamento.

In questo contesto, l'Europa deve agire rapidamente ed essere pronta ad affrontare tale sfida.

Il raggiungimento degli obiettivi dell'UE in materia di resilienza idrica entro il 2050 richiede un cambiamento trasformativo a tutti i livelli, sostenuto da competenze e dalla collaborazione tra settore pubblico e privato. 

La Piattaforma, che riunisce le diverse parti interessate — tra cui società civile, settore privato, autorità regionali e locali e Stati membri — ndividuerà gli ostacoli all'attuazione, proporrà soluzioni pratiche e garantirà che le azioni previste dalla Strategia riflettano un'ampia gamma di interessi pubblici e settoriali.

A complemento di questi sforzi, l'Accademia dell'acqua contribuirà a sviluppare e mettere in rete le competenze, le conoscenze, l'innovazione e i partenariati necessari per rispondere alle numerose sfide idriche che l'Europa deve affrontare.

Insieme, questi due nuovi forum contribuiranno anche alla nuova Iniziativa europea per l'acqua, annunciata dallo von der Leyen nel discorso sullo Stato dell'Unione.

La Commissaria per l'Ambiente, la resilienza idrica e un'economia circolare competitiva, Jessika Roswall, ha dichiarato: "Dopo un'estate caratterizzata da caldo estremo e siccità, non possiamo dare per scontate le nostre risorse idriche. Per garantire forniture adeguate alle nostre comunità, alla nostra biodiversità e alla nostra economia circolare competitiva, dobbiamo attuare pienamente la Strategia per la resilienza idrica e tutta la normativa UE in materia di acque. Grazie al coinvolgimento degli esperti della Piattaforma delle parti interessate per la resilienza idrica e dell'Accademia europea dell'acqua, sono fiduciosa che riusciremo nell'intento".

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