La Giornata della Commissione 01707/2026

17/07/2026

I cittadini europei fanno sentire la loro voce

Sono state presentate alla Commissione europea due Iniziative dei cittadini europei (ICE) intitolate: "Tutti a bordo - Per il tuo diritto alla cittadinanza senza frontiere" e "Diritto all'alloggio! Ora e per sempre". L'iniziativa "Tutti a bordo - Per il tuo diritto alla cittadinanza senza frontiere" auspica "un approccio che coinvolga tutta la società per un'Europa democratica, basato sull'istruzione e sul suffragio universale". I suoi promotori ritengono che i cittadini dell'UE debbano avere il diritto di: "Informarsi sui diritti, i valori e la partecipazione europei nell'UE", "Partecipare a un programma di scambio europeo" e "Vedere riconosciuti e convalidati in tutta l'UE i risultati conseguiti nel proprio paese attraverso qualifiche accademiche, tecniche, professionali e trasversali trattate allo stesso modo".

L'iniziativa "Diritto all'alloggio! Ora e per sempre" chiede "l'accesso ad alloggi accessibili, sostenibili ed equi". I suoi promotori propongono l'introduzione di misure per regolamentare "gli affitti a breve termine e i periodi di inoccupazione". Le iniziative chiedono la conversione di "edifici vuoti, come case e uffici sfitti, in alloggi", la definizione di "standard vincolanti per garantire che gli alloggi rimangano accessibili e sostenibili" e l'istituzione di un'"Agenzia europea per l'edilizia abitativa".

Poiché queste iniziative soddisfano le condizioni formali stabilite dalla legislazione pertinente, la Commissione le considera legalmente ammissibili ai sensi del Regolamento sulle iniziative dei cittadini europei. In questa fase, la Commissione ha verificato soltanto se l'iniziativa soddisfa i requisiti legali per la registrazione. La registrazione non influenza la decisione finale della Commissione sul merito, né le eventuali azioni che essa potrebbe intraprendere. La Commissione si pronuncerà su un'iniziativa solo se questa raccoglie almeno un milione di firme di cittadini dell'UE.

L'Europa contro la modas usa e getta

Il 19 luglio entrano in vigore per le grandi aziende le nuove norme che vietano la distruzione di abbigliamento, accessori e calzature invenduti, previste dal Regolamento sulla progettazione ecosostenibile dei prodotti (ESPR). Le medie imprese dovrebbero seguire a partire da luglio 2030. Promuovendo il riutilizzo e il riciclo, queste norme favoriranno un uso più razionale delle risorse, ridurranno l'impatto ambientale e creeranno condizioni di parità per le aziende. Di conseguenza, il settore tessile potrà accelerare la transizione verso pratiche più circolari.

Ogni anno in Europa, si stima che dal 4 al 9% dei tessuti invenduti venga distrutto prima ancora di essere indossato. Questo spreco genera circa 5,6 milioni di tonnellate di emissioni di CO2. L'ESPR, entrato in vigore a luglio 2024, mira a migliorare significativamente la sostenibilità dei prodotti immessi sul mercato UE, migliorandone la circolarità, le prestazioni energetiche, la riciclabilità e la durabilità. Il divieto di distruzione dei tessuti invenduti è una delle prime misure concrete previste dall'ESPR. La legge impone inoltre alle aziende di divulgare informazioni sui prodotti di consumo invenduti che vengono smaltiti come rifiuti, nel modo più semplice possibile e senza aggiungere ulteriori oneri amministrativi.  Si cerca di rispondere così alle crescenti preoccupazioni dei consumatori in merito ai rifiuti tessili, dovute all'impatto ambientale e sociale della moda usa e getta.

In base alle nuove norme, le aziende dovranno dare priorità al mantenimento in uso dei prodotti, vendendoli, donandoli a enti di beneficenza o imprese sociali, oppure preparandoli per il riutilizzo. La distruzione sarà consentita solo in determinate circostanze e dovrà essere effettuata in conformità con la gerarchia di trattamento dei rifiuti. Nel febbraio 2026, la Commissione ha già adottato misure per chiarire in quali circostanze tale distruzione sarà consentita, ad esempio per motivi di sicurezza o in caso di danneggiamento del prodotto.

Il Blue Book per tutti

La Commissione europea ha modificato le norme relative allo svolgimento di stage e tirocini presso le istituzioni eruropee, e per a prima volta, potranno accedere al c.d. Blue Book  - l "Libro blu dei tirocini" – anche i diplomati provenienti dai corsi di formazione professionale. In questo modo la Commissione compie un passo importante per garantire che le opportunità di tirocinio riflettano meglio la diversità dei talenti nell'Unione europea. Questa modifica sostiene gli obiettivi dell'Unione delle competenze, aiutando i diplomati della formazione professionale compiere un'esperienza professionale significativa all'interno di una pubblica amministrazione europea. Riconosce inoltre l'importante contributo che la formazione professionale offre al mercato del lavoro.

Sono state aggiornate anche le condizioni finanziarie per i irocinanti, migliorando la struttura e l'importo delle borse di studio e iriducendo gli ostacoli pratici e finanziari alla partecipazione.  Al contempo, le nuove norme rafforzano l'impegno della Commissione a favore dell'inclusività, dell'equità e di un ambiente di lavoro sicuro. Promuovono la parità di trattamento e mirano a garantire che i tirocinanti possano apprendere e contribuire in un ambiente caratterizzato da rispetto, dignità e opportunità, e includono disposizioni chiare in materia di lotta alle molestie e alla discriminazione. ILe nuove norme infine pogono attenzione all'equilibrio geografico, con l'obiettivo di garantire un'equa rappresentanza in tutti gli Stati membri.

Prossimi passi

Le nuove regole per i tirocini entreranno in vigore a partire dalla sessione che inizia a marzo 2027. Le candidature per tale sessione saranno aperte dal 22 luglio al 4 settembre 2026.

Contesto

Il "Libro Blu" è il programma della Commissione europea per i tirocini, rivolto principalmente a neolaureati provenienti da tutta Europa e non solo. Offre ai partecipanti un'esperienza diretta e unica della Commissione europea e del funzionamento delle istituzioni dell'UE in generale. Il programma aiuta inoltre i tirocinanti a sviluppare una migliore comprensione degli obiettivi dell'integrazione europea e delle politiche dell'UE, acquisendo al contempo esperienza in un ambiente di lavoro multiculturale.

Nel corso degli anni, il  Blue Book ha ricevuto circa 36.000 candidature ogni anno e offre quasi 2.000 posti di tirocinio presso la Commissione, 14 agenzie e organismi dell'UE e il Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE).

Argomento
La Giornata UE