La Giornata della Commissione 22/10/2026

22/10/2026

Coca-Cola, Nestlé e Danone garantiscono maggiore trasparenza sul riciclo delle bottiglie

A seguito di un dialogo con la Commissione europea e con la rete di cooperazione per la tutela dei consumatori (CPC), Coca-Cola, Nestlé e Danone si sono impegnate a modificare le indicazioni sul riciclo riportate sulle proprie bottiglie di plastica. Una volta apportate tutte le modifiche necessarie, i consumatori potranno contare su informazioni corrette e chiare sulle caratteristiche di riciclabilità delle bottiglie, in linea con quanto richiesto dal diritto dell’Unione in materia di consumo.

L’azione della rete CPC è stata condotta sotto la guida dell’Agenzia svedese per i consumatori e dell’Autorità ungherese per la concorrenza. Coca-Cola e Nestlé, i cui dialoghi si sono conclusi rispettivamente nel giugno 2025 e nel febbraio 2026, hanno già attuato alcuni impegni entro i termini stabiliti, in particolare quelli relativi alle indicazioni sul riciclo diffuse nelle campagne digitali.

Le autorità nazionali di tutela dei consumatori vigileranno sull’attuazione degli impegni e potranno procedere con misure di contrasto se le imprese non li rispetteranno. La Commissione e la rete CPC potranno inoltre avviare un confronto con le associazioni dell’industria dell’imbottigliamento, per garantire condizioni di parità e far sì che tutte le imprese attive nel mercato unico rispettino le stesse regole.

Cartolarizzazioni: accordo politico sulla revisione del quadro europeo

Ieri la Commissione europea ha accolto con favore l’accordo politico raggiunto fra il Parlamento e il Consiglio  sulla revisione del quadro europeo in materia di cartolarizzazioni. Le misure concordate mirano a sostenere l’attività di cartolarizzazione nell’Unione salvaguardando al tempo stesso la stabilità finanziaria.

Si tratta del primo risultato legislativo dell’Unione del risparmio e degli investimenti, che punta a convogliare meglio il risparmio verso investimenti produttivi attraverso i mercati dei capitali e il sistema bancario. Un mercato delle cartolarizzazioni più solido può contribuire a diversificare le fonti di finanziamento, a migliorare la condivisione del rischio e a sostenere maggiori prestiti a famiglie e imprese, comprese le piccole e medie imprese.

La proposta introduce modifiche puntuali e semplifica il regolamento sulle cartolarizzazioni, riducendo gli oneri operativi e snellendo gli obblighi di dovuta diligenza e di trasparenza. Modifica inoltre il regolamento sui requisiti patrimoniali per rendere il trattamento prudenziale delle cartolarizzazioni più sensibile al rischio.

L’accordo provvisorio rappresenta un passo avanti significativo nel sostegno agli investimenti nell’economia reale, a favore della crescita, dell’innovazione e dell’occupazione nell’Unione, e segna una tappa importante nell’attuazione della strategia «One Europe, One Market». La settimana scorsa il Consiglio europeo ha ribadito l’importanza di finalizzare il pacchetto sulle cartolarizzazioni entro la fine dell’anno.

La commissaria per i Servizi finanziari e l’Unione del risparmio e degli investimenti, Maria Luís Albuquerque, ha dichiarato: «Questo accordo sul quadro delle cartolarizzazioni trova il giusto equilibrio fra la conservazione delle tutele che proteggono la stabilità finanziaria europea e la creazione delle condizioni per stimolare il mercato. Le nuove regole mirano a sostenere le cartolarizzazioni europee per aumentare i finanziamenti a famiglie e imprese dell’Unione. Un mercato dinamico delle cartolarizzazioni è essenziale per l’Unione del risparmio e degli investimenti e decisivo per mobilitare i capitali privati di cui l’Europa ha bisogno per competere e crescere. Ringrazio il Parlamento europeo e il Consiglio per il lavoro costruttivo che ha permesso un accordo così rapido.»

La proposta attende ora la finalizzazione tecnica e l’approvazione formale di Parlamento e Consiglio.

Bioeconomia: al via la Bio-based Europe Alliance

La commissaria per l’Ambiente, la resilienza idrica e un’economia circolare competitiva, Jessika Roswall, ha lanciato la Bio-based Europe Alliance in occasione del vertice mondiale sulla bioeconomia a Dublino. Annunciata nella strategia dell’Unione per la bioeconomia, l’alleanza è un’iniziativa volontaria che riunisce le imprese europee intenzionate ad accelerare l’impiego di modelli di produzione biologici. Finora hanno aderito oltre cento soggetti interessati.

L’alleanza riunirà le imprese per sviluppare mercati guida per i materiali e le tecnologie biologiche. Dare maggiore visibilità alla domanda aiuterà i fornitori di prodotti e tecnologie biologiche ad attrarre investimenti, e l’iniziativa contribuirà a plasmare i mercati europei emergenti del settore e le alternative ai materiali di origine fossile.

La commissaria Roswall ha dichiarato: «La bioeconomia rappresenta un’opportunità strategica che l’Europa ha il talento e la capacità innovativa per cogliere. La Bio-based Europe Alliance trasformerà questo potenziale in un impatto reale sul mercato, mettendo in contatto acquirenti e fornitori e dando visibilità alla domanda. Così le imprese innovative del settore potranno crescere. Ridurre la nostra dipendenza dai materiali di origine fossile renderà l’economia europea più competitiva, circolare e resiliente.»

Per sostenere lo sviluppo della bioeconomia, la Commissione ha anche aperto ieri una consultazione pubblica per raccogliere opinioni ed elementi sul ruolo delle plastiche biologiche negli imballaggi. Cittadini e parti interessate sono invitati a inviare i propri contributi sulla proposta di modifica puntuale della Commissione entro il 13 gennaio 2027.

Mercato del carbonio: intesa sulla riserva stabilizzatrice dell’ETS

E' stato raggiunto l'accordo tra Parlamento europeo e Consiglio sulla modifica per rafforzare la riserva stabilizzatrice del mercato (MSR) del sistema di scambio di quote di emissione dell’Unione (ETS).

Dopo la proposta della Commissione dell’aprile 2026 e in attuazione delle conclusioni del Consiglio europeo del 16 ottobre, questo accordo rapido contribuirà a garantire un mercato del carbonio stabile e ben funzionante nell’Unione e a rafforzare la resilienza dell’ETS a un’eccessiva volatilità dei prezzi.

Il commissario per il Clima, l’azzeramento delle emissioni nette e la crescita pulita, Wopke Hoekstra, ha dichiarato: «Questo accordo è un risultato importante per rendere l’ETS adeguato al futuro e una risposta forte agli appelli dei leader europei della settimana scorsa. Rafforzerà la stabilità e la prevedibilità del mercato nel prossimo decennio, sosterrà l’industria e la competitività europee e darà alle imprese maggiore certezza per investire. Favorirà inoltre la decarbonizzazione industriale rendendo l’ETS più resistente agli shock futuri e all’eccessiva volatilità dei prezzi.»

Con il sistema attuale tutte le quote di emissione presenti nella riserva oltre i 400 milioni vengono annullate. Grazie all’accordo la riserva potrà trattenere fino a 700 milioni di quote come cuscinetto a sostegno della stabilità del mercato. È un primo passo verso una modernizzazione più ampia della riserva, per la quale la Commissione ha proposto ulteriori riforme il 17 luglio 2026 nell’ambito della riforma della MSR e della revisione dell’ETS.

 

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