In sala stampa oggi
Il punto stampa di oggi, condotto dalla portavoce capo Paula Pinho, prende le mosse dalla chiusura del piano di ripresa tedesco e l’indagine su Booking.com. La Germania è il terzo Stato membro a completare il proprio piano dopo Danimarca e Svezia. Fra le voci finanziate figurano oltre tremila autobus elettrici, mille punti di ricarica e i progetti strategici su idrogeno e microelettronica. Sull’indagine a Booking.com il portavoce per la Sovranità tecnologica ha motivato i tempi citando i numeri: dalla piattaforma passa il sessantasei per cento delle prenotazioni alberghiere online in Europa e la società stessa segnala un aumento delle truffe del cinquecento per cento fra il 2022 e il 2024, con frodi per 4,2 miliardi di euro nel solo 2024.
Sull’energia la Commissione prefigura un inverno difficile, con stoccaggi di gas sotto la media storica ma senza problemi di sicurezza degli approvvigionamenti. Pesa l’assenza di scorte strategiche obbligatorie di gas: la discussione su una riserva, emersa nel Consiglio europeo della settimana scorsa, potrebbe arrivare al prossimo consiglio informale dell’Energia. Sul regolamento metano la Commissione ha proposto di rinviare di un anno gli obblighi di comunicazione, mentre il Parlamento chiede tre anni e diversi Stati membri termini ancora più lunghi. La portavoce non ha voluto specificare se Bruxelles sia disposta a ritirare il testo qualora i colegislatori andassero oltre.
L’Ucraina occupa la parte centrale del briefing. L’incontro di ieri a Oslo, ospitato dal primo ministro norvegese Støre con il presidente finlandese Stubb e Zelensky, ha riunito l’inviato statunitense Steve Witkoff e i consiglieri per la sicurezza nazionale di Germania, Regno Unito e Italia, insieme ai rappresentanti della Commissione e della NATO. In vista del colloquio fra l’inviato americano e Putin, in corso oggi a San Pietroburgo, l’obiettivo era capire se esistano le condizioni per portare Ucraina e Russia allo stesso tavolo. La Commissione ha ribadito le consuete due condizioni non negoziabili, la presenza dell’Ucraina a qualunque tavolo la riguardi e il coinvolgimento europeo.
Sul fronte fdella possibilità di nuovi fondi a Zelensky, lè stato ricordato che con il prestito da novanta miliardi l’Unione copre due terzi delle esigenze stimate per il 2026 e il 2027. Il terzo restante dovrà venire dai partner, come ha ripetuto la presidente von der Leyen al Consiglio europeo. Più delicato il capitolo delle comunicazioni satellitari, con il rallentamento dei servizi Starlink in Ucraina definito profondamente preoccupante e incoerente con la condotta precedente della società, e la richiesta a SpaceX di ripristinare il servizio da cui dipendono soldati e droni. La Commissione ne ricava l’argomento per accelerare su IRIS² e per difendere la propria proposta sulla banda dei 2 GHz.
Lo stesso giorno Kaja Kallas ha incontrato a Bruxelles il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan per discutere del Mar Nero, del Medio Oriente, di Cipro e del memorandum marittimo fra Turchia e Libia, ratificato dal parlamento libico e respinto ieri da una dichiarazione congiunta di von der Leyen e Costa. La Commissione è netta sul piano giuridico ma cauta su quello diplomatico: intese che non rispettano il diritto internazionale non producono effetti per gli Stati terzi né per gli Stati membri, le implicazioni sono in valutazione, ma la priorità resta il dialogo e la riduzione della tensione. Sulla Serbia, al voto domenica, il portavoce per l’Allargamento ha ribadito che le elezioni non interferiscono con un negoziato di adesione fermo in attesa di riforme concrete e ha rinviato alla relazione annuale attesa fra due o tre settimane.
Truffe e annunci occulti: indagine su Booking.com
Oggi la Commissione europea ha avviato un procedimento formale per valutare se Booking.com abbia violato il regolamento sui servizi digitali (DSA) per non aver valutato con diligenza né attenuato efficacemente i rischi legati agli annunci fraudolenti e alle truffe di phishing. La piattaforma potrebbe aver violato il DSA anche in materia di trasparenza, per non aver indicato chiaramente come pubblicità gli annunci i cui inserzionisti hanno pagato per ottenere una posizione più elevata nei risultati di ricerca mostrati agli utenti.
Henna Virkkunen, vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, ha dichiarato: «Gli europei devono poter prenotare le proprie vacanze senza temere di essere truffati. Il regolamento sui servizi digitali fissa responsabilità precise in capo alle piattaforme per far fronte a questi rischi, e dobbiamo garantire che la principale piattaforma di prenotazione in Europa prenda tali responsabilità sul serio.»
NextGenerationEU: via libera all’ultimo pagamento alla Germania
Oggi la Commissione ha valutato positivamente la quarta e ultima richiesta di pagamento della Germania, per un valore di 6 miliardi di euro, nell’ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza, elemento centrale di NextGenerationEU.
Con questa quarta e ultima richiesta di pagamento la Germania ha attuato tutte le riforme e gli investimenti previsti dal proprio piano, per un totale di 30,3 miliardi di euro. La Commissione ha constatato che la Germania ha conseguito in modo soddisfacente gli 8 traguardi e i 19 obiettivi fissati nella decisione di esecuzione del Consiglio.
Essi corrispondono a riforme e investimenti nei settori della transizione verde delle infrastrutture dei trasporti e dell’energia, dell’efficienza energetica degli edifici residenziali e della digitalizzazione della sanità e della pubblica amministrazione.
La Germania ha presentato la richiesta di pagamento il 25 settembre 2026. Con questo pagamento il totale dei fondi erogati alla Germania nell’ambito del dispositivo raggiungerà i 30,3 miliardi di euro, compresi 2,5 miliardi di prefinanziamento. Ciò significa che il 100% dei finanziamenti assegnati alla Germania nell’ambito del suo piano per la ripresa e la resilienza sarà stato erogato una volta che anche il Consiglio avrà approvato la richiesta di pagamento, con tutti i 127 traguardi e obiettivi conseguiti.
Giornalismo e pluralismo dei media: 20,5 milioni dal programma Europa creativa
La Commissione europea ha pubblicato tre bandi nell’ambito del programma Europa creativa per sostenere il giornalismo professionale e il pluralismo dei media, rafforzare la resilienza del settore e promuovere l’alfabetizzazione mediatica.
Il primo bando finanzia i partenariati giornalistici, promuovendo le collaborazioni fra media e il lavoro delle testate locali e di interesse pubblico, per un importo complessivo di 14 milioni di euro. Il bando comprende due strand: il primo, dedicato al pluralismo, si rivolge alle organizzazioni in grado di istituire e distribuire fondi a favore di testate attive in settori di particolare rilevanza per la democrazia, come i media locali e di interesse pubblico. Il secondo strand, dedicato alla collaborazione, mira a sostenere proposte transfrontaliere e collaborative fra organizzazioni giornalistiche incentrate su modelli imprenditoriali innovativi e su progetti giornalistici in tutta Europa.
Un ulteriore invito destinerà 3,5 milioni di euro a progetti transfrontalieri di alfabetizzazione mediatica, per contribuire a rafforzare le competenze dei cittadini, consentendo loro di muoversi nello spazio informativo in modo sicuro e consapevole e accrescendo la resilienza della società alla disinformazione e alla manipolazione e interferenza straniere nello spazio informativo (FIMI).
Un terzo invito, del valore di 3 milioni di euro, potenzierà un meccanismo europeo indipendente di risposta rapida per monitorare le violazioni della libertà di stampa e dei media nell’Unione e nei Paesi candidati. Il monitoraggio contribuirà a produrre dati e analisi migliori sulle minacce al pluralismo dei media e alla sicurezza dei giornalisti, alimentando la relazione annuale sullo Stato di diritto.
Lo Scudo europeo per la democrazia prevede un sostegno finanziario rafforzato al giornalismo indipendente e locale nell’ambito del programma per la resilienza dei media, facendo da ponte fra l’attuale sostegno al settore e i programmi di finanziamento proposti nel nuovo quadro finanziario pluriennale. La Commissione ha proposto di aumentare i finanziamenti al settore dell’informazione nell’ambito del programma AgoraEU.
I tre inviti si apriranno alle candidature il 22 ottobre e fanno parte di un più ampio sostegno dell’Unione al settore dell’informazione.
Biologico: intesa su etichettatura, certificazione e importazioni
La Commissione europea accoglie con favore l’accordo raggiunto oggi fra il Parlamento europeo e il Consiglio per modificare alcune norme in materia di produzione, etichettatura e certificazione, nonché le norme sugli scambi con i Paesi terzi, nel settore biologico. Le norme riviste aiuteranno i consumatori a compiere scelte più informate sui prodotti biologici importati. L’accordo introduce inoltre modifiche puntuali alle norme di produzione e certificazione, semplificando e migliorando il quadro per gli operatori del biologico. Tali modifiche sosterranno gli investimenti, creeranno opportunità di lavoro nel settore e favoriranno lo sviluppo di pratiche agricole con elevati standard ambientali.
Sulla base dei contributi raccolti durante le consultazioni con le parti interessate, la proposta della Commissione mirava a garantire scelte informate dei consumatori, una maggiore fiducia e una concorrenza equa nel mercato del biologico. Il riconoscimento dei sistemi equivalenti dei Paesi terzi sarebbe prorogato fino al 31 dicembre 2036, evitando possibili perturbazioni degli scambi. La proposta prevedeva anche adeguamenti puntuali delle norme di produzione e certificazione, con una semplificazione e un miglioramento del quadro per gli operatori.
Il commissario per l’Agricoltura e l’alimentazione, Christophe Hansen, ha dichiarato: «Oggi abbiamo raggiunto un accordo rapido e semplificato nell’interesse sia dei produttori sia dei consumatori. Questo accordo darà al settore biologico la chiarezza di cui ha bisogno per continuare a crescere. I nostri produttori hanno bisogno di norme prevedibili e di condizioni di parità. Adattando il nostro quadro normativo sosteniamo la competitività della produzione biologica europea mantenendone gli elevati standard. E rafforziamo la fiducia dei consumatori nel marchio biologico dell’Unione, qualunque sia l’origine del prodotto che acquistano.»