Finanziare il futuro in tutto il mondo
L'Unione Europea e le istituzioni finanziarie partner a livello globale hanno firmato il Fondo Global Green Bond Initiative (GGBI), un nuovo strumento di investimento pubblico-privato per mobilitare fino a 20 miliardi di euro di capitale privato per progetti infrastrutturali sostenibili nei paesi a basso e medio reddito.
La Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato: “Con il Fondo Global Green Bond Initiative, l'Europa ribadisce la sua leadership nella finanza sostenibile. Mobiliteremo miliardi di euro di investimenti privati per raggiungere i nostri obiettivi climatici e ambientali. Insieme ai nostri partner stiamo ridefinendo il modo in cui il mondo finanzia il proprio futuro. Si tratta di qualcosa di più che semplice finanza; è una scelta strategica per allineare la resilienza economica alla giustizia climatica, per il nostro pianeta e per le generazioni a venire”.
Il Fondo GGBI è uno dei tre pilastri della Global Green Bond Initiative, fiore all'occhiello della strategia Global Gateway dell'Unione Europea. Il suo obiettivo è quello di sbloccare fino a 3 miliardi di euro in obbligazioni verdi nei paesi partner e contribuire a finanziare attività a sostegno degli obiettivi climatici e ambientali. Il fondo investirà esclusivamente in obbligazioni emesse sui mercati primari, dando priorità agli emittenti che si affacciano per la prima volta al mercato, come governi, enti locali e imprese. Almeno il 20% degli investimenti sarà destinato ai paesi meno sviluppati al mondo, con sostegno alle obbligazioni sia in valuta locale che in euro. Ciò contribuirà a rafforzare i mercati dei capitali locali e a promuovere l'uso internazionale dell'euro. In qualità di emittente leader a livello mondiale di obbligazioni verdi, l'UE promuoverà elevati standard ambientali e condividerà le migliori pratiche con i paesi partner.
I giovani non europei trovano voce anche in Europa
La Commissione europea ha rinnovato il mandato dello EU Global Youth Sounding Board - YSB, al fine di rafforzare l'impegno a coinvolgere i giovani nella definizione dell'azione esterna dell'UE. Il Comitato giovanile svolgerà il suo mandato da aprile 2026 ad aprile 2028. Riunisce 25 giovani con ruoli di leadership di età compresa tra i 18 e i 30 anni, provenienti da 25 paesi dell'Africa subsahariana, dell'Asia, dell'America Latina e dei Caraibi e dell'Europa. Grazie a una forte rappresentanza femminile e a una diversità di contesti, inclusi quelli più fragili, l'YSB riflette le priorità e le realtà dei paesi partner dell'UE.
Lanciato per la prima volta nel 2021, l'YSB fornisce alla Commissione una consulenza strutturata da parte dei giovani di tutto il mondo. I membri contribuiscono con raccomandazioni concrete per orientare la progettazione, l'attuazione e il monitoraggio delle politiche e dei programmi dell'UE. In questo modo, le politiche della Commissione sulle questioni globali possono rispecchiare meglio le esigenze e le realtà dei giovani.
L'YSB fornisce consulenza su priorità chiave, tra cui il Global Gateway, la migrazione e la mobilità e le sfide globali come il clima e la digitalizzazione. Il Comitato consultivo giovanile (Youth Sounding Board) si collega inoltre ai Comitati consultivi giovanili locali istituiti dalle delegazioni dell'UE in oltre 50 paesi partner, garantendo che le prospettive locali confluiscano nel processo decisionale globale dell'UE.
In questa occasione, Jozef Síkela, Commissario per i partenariati internazionali, ha dichiarato: “I nostri investimenti nello sviluppo globale mirano a costruire un futuro migliore per i giovani di oggi. Devono avere una voce reale nel plasmare i nostri sforzi e il Comitato consultivo giovanile ci offre un modo diretto per ascoltare le loro idee e rifletterle nelle nostre priorità. Insieme, possiamo rafforzare i partenariati dell'Europa con il mondo e renderli ancora più efficaci”.
Il Comitato consultivo giovanile è un impegno chiave nell'ambito del Piano d'azione per la gioventù nell'azione esterna dell'UE, che mira a costruire un autentico partenariato tra l'UE e i giovani di tutto il mondo e a sostenere i progressi verso l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
Il ruolo di città e regioni nelle politiche per l'innovazione
La Commissione europea e il Comitato europeo delle regioni hanno firmato un nuovo piano d'azione congiunto per rafforzare il ruolo delle città e delle regioni nella definizione dell'agenda dell'UE in materia di ricerca e innovazione (R&I). Questa iniziativa mira a consolidare la dimensione regionale e locale delle politiche dell'UE in materia di ricerca e innovazione, a sostenere l'attuazione delle principali iniziative della Commissione a livello locale e regionale e a facilitare lo scambio di competenze e dati tra le due istituzioni. Il piano d'azione definisce quattro priorità concrete: costruire solidi ecosistemi di innovazione a livello locale e regionale, agevolare la transizione verde e digitale, sensibilizzare sulle opportunità di finanziamento di Horizon Europe e sostenere l'elaborazione di politiche basate su dati concreti.
Si basa sul successo del primo piano d'azione congiunto (2020-2025), che ha già consentito una più stretta collaborazione tra la Commissione e il Comitato delle regioni in materia di politiche di ricerca e innovazione, garantendo un approccio più integrato.
Le regioni rimangono al centro dell'agenda dell'UE in materia di ricerca e innovazione.
La Settimana europea della gioventù
Oggi inizia in tutta Europa la Settimana europea della gioventù 2026, che durerà fino al 1° maggio e riunirà giovani, organizzazioni e istituzioni per una settimana dedicata alla celebrazione del coinvolgimento giovanile, nell'ambito dell'impegno della Commissione europea a integrare la voce dei giovani nel processo decisionale dell'UE. Circa 1.000 giovani parteciperanno all'evento di apertura a Bruxelles, accolti da un videomessaggio di Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea, e Roberta Metsola, Presidente del Parlamento europeo. Il Commissario per l'equità intergenerazionale, i giovani, la cultura e lo sport, Glenn Micallef, era presente all'evento di apertura e ha partecipato a una conversazione con giovani cittadini e rappresentanti degli Stati membri e delle istituzioni dell'UE.
L'edizione di quest'anno si concentrerà sulla solidarietà e l'equità, ponendo l'accento sull'inclusione sociale e sulle pari opportunità per i giovani. Gli eventi sono accessibili tramite una mappa interattiva sul Portale europeo della gioventù. Inoltre, gli eventi offrono una piattaforma di dialogo tra i giovani e i decisori politici dell'UE, integrando i dialoghi in corso sulle politiche giovanili con i Commissari. La Settimana europea della gioventù includerà anche un evento dedicato alla celebrazione dei 30 anni di volontariato nell'UE, dal Servizio Volontario Europeo all'attuale Corpo Europeo di Solidarietà.
Il Commissario Micallef ha dichiarato: “I giovani sono il cuore pulsante dell'Europa. La Settimana europea della gioventù è dedicata a loro: ai loro sogni, alle loro idee e alla loro creatività. Celebra i giovani offrendo loro ulteriori opportunità per far sentire la propria voce e partecipare alla costruzione del futuro dell'Europa. Per alcuni, questo potrebbe essere l'inizio del loro percorso verso una cittadinanza attiva. Nel 2026, la Settimana europea della gioventù sottolineerà ancora una volta l'importanza di ascoltare le voci dei giovani e garantirà che la solidarietà e l'equità rimangano al centro delle nostre politiche”.