Trump abbaia e l'India incassa
L’enfasi nelle dichiarazioni dei protagonisti è la cifra , più che giustificata, dell’evento che oggi, in New Delhi, ha visto la firma dell’accordo più ampio mai negoziato sino ad oggi tra l’Unione Europea e l’India. La conclusione di un Accordo di Libero Scambio (ALS) UE-India e l'avvio di un Partenariato UE-India per la Sicurezza e la Difesa danno l’idea di un deciso salto di qualità nelle relazioni globali tra i due partner, ed a suggellarlo è stato l’invito, per la prima volta, della Presidente della Commissione europea von der Leyen e del Presidente del Consiglio UE Costa alla parata per celebrare i 77 anni della Repubblica indiana.
Oltre allo storico accordo commerciale e al partenariato per la sicurezza e la difesa, l'UE e l'India hanno avviato colloqui su un accordo che consenta lo scambio sicuro di informazioni sensibili. Il Vertice ha anche rafforzato la cooperazione in materia di innovazione, ricerca, competenze e mobilità. Entrambe le parti hanno concordato pariteticamente nuove iniziative a sostegno delle startup, della ricerca e dell'energia pulita, incluso l'idrogeno verde, e hanno approvato un'agenda strategica a lungo termine che guiderà la cooperazione UE-India fino al 2030.
A margine del Vertice, la Presidente von der Leyen e il Primo Ministro Modi hanno incontrato i leader aziendali in occasione del primo Forum imprenditoriale UE-India, per rafforzare i legami economici tra i popoli di Europa e India.
Le discussioni proseguiranno al Forum India-UE all'inizio di febbraio, riunendo responsabili politici, aziende ed esperti per tradurre questi piani in azioni concrete.
Con l'atteso aumento delle importazioni, si cerca di rafforzare anche i controlli
La Commissione europea ha istituito una task force per garantire che le importazioni rispettino gli standard dell'Unione. La task force si concentrerà in particolare sulla sicurezza di alimenti e mangimi, sui residui di pesticidi e sulle azioni di monitoraggio coordinate dell'UE su specifici prodotti importati. Riunisce le competenze della Commissione e degli Stati membri e contribuirà a un'ulteriore armonizzazione dei controlli sulle importazioni in tutta l'UE, elaborando raccomandazioni per azioni congiunte tra la Commissione e gli Stati membri e individuando dove siano necessarie ulteriori misure amministrative o normative per rafforzare i controlli.
Norme rigorose sulle importazioni in materia di igiene di alimenti e mangimi, sicurezza dei consumatori e stato sanitario di animali e piante mirano a garantire che tutte le importazioni soddisfino gli stessi elevati standard dei prodotti provenienti dall'UE stessa. I controlli sulle importazioni sono fondamentali per verificare la conformità di alimenti e mangimi ai requisiti pertinenti. Le norme UE si applicano a tutti i prodotti venduti nell'UE, siano essi di origine nazionale o importati.
Tra Europa e Brasile istituita l'area più grande di scambio dei dati
La Commissione europea e il Brasile hanno hanno concordato che i rispettivi livelli di protezione dei dati sono comparabili. sarà ora possibile per aziende, autorità pubbliche e ricercatori scambiarsi liberamente dati tra l'UE e il Brasile, dando impulso al commercio digitale tra le due giurisdizioni. Le decisioni consentiranno di risparmiare sui costi e garantiranno certezza del diritto e stabilità alle aziende europee che hanno già investito in Brasile e alle aziende brasiliane che si stanno espandendo nel mercato dell'UE. Creano la più grande area di circolazione dei dati libera e sicura al mondo, a beneficio di 670 milioni di consumatori tra l'UE e il Brasile.
La libera circdolazione dei dati è un ulteriore tassello nel contesto dell'Accordo di partenariato (EMPA) e dell'Accordo commerciale interinale (iTA) firmati il 17 gennaio tra l'UE e il Mercosur.
L'importanza degli accordi è sottolineata nelle dichiarazione di Henna Virkkunen, Vicepresidente Esecutiva per la Sovranità Tecnologica, la Sicurezza e la Democrazia: "Oggi l'UE sta ulteriormente rafforzando i suoi legami con uno dei suoi partner più strategici e affini. La nostra decisione di reciproca adeguatezza è un passo fondamentale per una maggiore integrazione delle nostre economie. Creerà nuove opportunità per le nostre imprese e promuoverà l'innovazione, a vantaggio di milioni di consumatori in Europa e Sud America".
Michael McGrath, Commissario per la Democrazia, la Giustizia, lo Stato di Diritto e la Tutela dei Consumatori, ha dichiarato: "Il Brasile ha creato un solido quadro normativo in materia di privacy e protezione dei dati che tutela i diritti fondamentali. Insieme, abbiamo creato il più grande spazio al mondo per flussi di dati transfrontalieri sicuri, che copre oltre 670 milioni di persone. Questo accordo promuove il commercio digitale, supporta le imprese di tutte le dimensioni e stabilisce un punto di riferimento globale che dimostra come una solida tutela della privacy possa coesistere con l'innovazione e la crescita. Invia un messaggio chiaro: i diritti fondamentali non si fermano ai confini, dando ai consumatori la certezza che i loro dati siano rispettati e protetti".
Il sostegno economico UE a nuovi investimenti nei paesi dei Balcani occidentali
La Commissione europea ha annunciato un sostegno di 171 milioni di euro per promuovere lo sviluppo infrastrutturale e la crescita del settore privato nei paesi dei Balcani occidentali. Il nuovo pacchetto di sostegno include contributi agli investimenti grazie al supporto di diverse fonti di finanziamento: lo Strumento di assistenza preadesione (IPA III) per un progetto in Bosnia-Erzegovina, il Fondo per la cooperazione e lo sviluppo (WBIF) per un progetto in Montenegro ed il Fondo per le riforme e la crescita (RGF) per progetti in Albania, Montenegro e Macedonia del Nord.
Del pacchetto totale, 91,8 milioni di euro sono destinati a progetti infrastrutturali nei quattro partner. Si prevede che questo finanziamento mobiliterà 263 milioni di euro di investimenti totali in sette progetti in settori prioritari, tra cui digitale, energia pulita, capitale umano, trasporti e ambiente. Inoltre, 2,9 milioni di euro sono stanziati per quattro progetti di assistenza tecnica in Albania e Bosnia-Erzegovina, volti a sostenere futuri investimenti nei settori dell'energia, dell'acqua, dell'innovazione e della ricerca.
Il pacchetto include anche 76,3 milioni di euro di contributi a programmi a sostegno del settore privato.