I giovani baluardo di resilienza
Secondo un sondaggio Eurobarometro pubblicato oggi, i giovani europei si mostrano sempre più attenti ed impegnati nei confronti della democrazia. L'indagine rivela anche come i giovani percepiscano le principali sfide che devono affrontare – quali l'occupazione e il costo della vita – nonché l'impatto dell'UE sulla loro vita quotidiana, le politiche giovanili e l'equità intergenerazionale. Il sondaggio rientra nel processo di preparazione della futura strategia dell'UE per la gioventù.
Il sondaggio, rivolto a persone di età compresa tra i 15 e i 30 anni, evidenzia un crescente coinvolgimento dei giovani: negli ultimi 12 mesi, il 75% di loro ha partecipato alle attività di una o più organizzazioni, contro il 64% registrato nel 2024. Tali attività fanno capo, nella maggior parte dei casi, a società sportive (26%) oppure a centri o organizzazioni giovanili (20%). La maggioranza (55%) degli intervistati ha dichiarato di aver preso parte, nell'ultimo anno, ad almeno un'iniziativa volta a promuovere un cambiamento sociale; una percentuale in aumento rispetto al 48% del 2024. Un'ampia quota di giovani europei – pari al 60%, ovvero 17 punti percentuali in più rispetto a un'analoga indagine del 2024 – afferma di aver partecipato ad attività in un altro Paese dell'UE, come periodi di studio, scambi culturali o sportivi e volontariato.
La pubblicazione del sondaggio rientra nella campagna della Commissione "Proteggere ciò che conta: la nostra democrazia", che incoraggia i cittadini ad assumere un ruolo attivo nel plasmare la democrazia dell'UE. E' stato costituito un apposito Panel di cittadini europei, composto per un terzo da persone di età compresa tra i 16 e i 29 anni, con il compito di elaborare raccomandazioni per rafforzare la resilienza democratica in Europa.
Lanciati i crediti per finanziare la tutela della biodiversità
Ieri, nel corso della COP17 a Erevan, in Armenia, la Commissaria per l'Ambiente, la resilienza idrica e un'economia circolare competitiva, Jessika Roswall, ha lanciato l'iniziativa "Friends of Credits for Nature and Biodiversity", come nuovo passo a testimonianza dell'impegno della Commissione a favore del finanziamento della biodiversità. Si tratta di una piattaforma informale e inclusiva, guidata dai governi, concepita per dare sostegno internazionale ai crediti per la natura e rafforzare la cooperazione nel campo del finanziamento alla biodiversità. Dovrà contribuire in questo modo all'attuazione del Quadro globale per la biodiversità di Kunming-Montreal.
All'iniziativa aderiscono già Francia e Perù – che hanno co-ospitato l'evento di lancio durante la COP17 – oltre a Spagna, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Finlandia, Australia, Botswana, Canada, Cile, Indonesia, Giappone e Nuova Zelanda. L'iniziativa è aperta anche alle organizzazioni internazionali competenti; alcune di esse hanno già aderito, tra cui l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), l'International Advisory Panel on Biodiversity Credits, la Biodiversity Credit Alliance e l'International Environmental Guardianship.
I crediti per la natura sono strumenti finanziari innovativi, pensati per attrarre investimenti destinati alla protezione, al ripristino ed alla conservazione della natura. Serevono a rendere le attività a beneficio della natura più visibili, credibili e suscettibili di investimento, così facendo contribuiscono a mobilitare capitali privati a favore della natura. La "Tabella di marcia dell'UE verso i crediti per la natura" (EU Roadmap towards Nature Credits), adottata nel luglio 2025, definisce le modalità per sviluppare e testare crediti per la natura affidabili attraverso la ricerca, progetti pilota, consultazioni con le parti interessate e sperimentazioni pratiche.
Risdpondere al cambiamento demografico: illusione o inversione di tendenza?
A tre anni dall'adozione del Demography Toolbox l'Europa cerca di aiutare gli Stati membri a rispondere ai cambiamenti demografici. Delle 30 azioni chiave previste, 15 sono state completate, mentre le restanti 15 sono in corso oppure permanenti nel sostegno alle persone di tutte le generazioni e in tutte le regioni. Il pacchetto di strumenti per la demografia è un insieme di misure politiche lanciato dalla Commissione europea nell'ottobre 2023 per aiutare gli Stati membri a gestire le tendenze demografiche, come l'invecchiamento della popolazione, la contrazione della forza lavoro e i bassi tassi di natalità. Le misure sono pensate specificamente per sostenere le famiglie, creare opportunità per i giovani e valorizzare le generazioni più anziane.
Tra i progressi raggiunti figurano il EU Talent Pool (bacino di talenti dell'UE), volto a contrastare la carenza di manodopera, e l'attuazione, in tutti gli Stati membri, di misure per migliorare l'accesso a servizi di assistenza a costi accessibili. Oltre alle azioni chiave, il sostegno dell'UE contribuisce a trasformare le politiche in interventi concreti: 10,3 milioni di euro finanziano 15 progetti in 11 Stati membri, mentre altri 17 progetti promuovono soluzioni migliori per conciliare vita lavorativa, vita familiare e responsabilità di cura. Il meccanismo di potenziamento dei talenti (Talent Booster Mechanism) sta attualmente sostenendo 21 regioni nell'attrarre e trattenere i talenti. Nell'ambito del programma Orizzonte Europa, sono stati investiti 135 milioni di euro in ricerche incentrate sui cambiamenti demografici, sulla carenza di competenze e sulla migrazione. Altri progetti sono in fase di completamento – come l'Atlante della demografia (Atlas for Demography), il cui lancio è previsto a breve – oppure hanno natura continuativa, come il dialogo costante e gli scambi con gli Stati membri su tutti gli aspetti legati alla demografia.
Dubravka Šuica, Commissaria per il Mediterraneo e responsabile anche per la demografia, ha dichiarato: "Le tendenze demografiche stanno plasmando il futuro dell'Europa. La nostra risposta deve aiutare le persone a costruire una famiglia, a trovare opportunità nel luogo in cui vivono e a rimanere attive con l'avanzare dell'età. A tre anni di distanza, il pacchetto di strumenti per la demografia sta trasformando i nostri impegni in un sostegno concreto per gli Stati membri. Guardando al futuro, consolideremo questi progressi con nuove iniziative, come il Patto europeo per l'assistenza (European Care Deal), il 'diritto a restare' (Right to Stay) e un Forum sulla demografia. Il nostro obiettivo: un'Europa in cui ogni generazione possa prosperare e nessuna regione venga lasciata indietro".