7 settembre 2017
La Commissione presenta un rapporto sulle azioni adottate in materia di sicurezza dal 2016 ad oggi.
Gli obiettivi indicati da Juncker nella dichiarazione sullo Stato dell’Unione del 2016 prevedevano un azione di miglioramento nello scambio di informazioni tra gli Stati membri e un miglioramento nella prevenzione al radicalismo.
Un anno dopo la Commissione ha attuato tutte le priorità stabilite da Juncker.
Dimitris Avramopoulos dichiara che durante lo scorso anno sono stati fatti progressi importanti, ma che gli attacchi degli scorsi mesi mostrano la necessità di migliorare ulteriormente la sicurezza dei cittadini.
Il commissario per la sicurezza dell’Unione Julian King dichiara che: “ L’Ue ha ridotto notevolmente lo spazio d’azione dei terroristi rendendo loro più difficile viaggiare, procurarsi i soldi, armi ed esplosivi. Abbiamo reso le nostre frontiere esterne più sicure, migliorando lo scambio di informazioni e intensificato la collaborazione con le compagnie su internet”.
7 settembre 2017
La commissaria Cecilia Malmstrom ha annunciato oggi il lancio della nuova iniziativa. L’iniziativa congiunta con Argentina e Mongolia ha come obiettivo quello di porre fine al commercio di strumenti per la tortura.
Il progetto sarà formalmente presentato il 18 settembre durante l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Oltre 50 paesi membri da tutto il mondo potrebbero partecipare all’iniziativa firmando l’Alleanza per contrastare il commercio di tali strumenti di tortura.
L’Alleanza prevede anche la predisposizione di un sistema-piattaforma al fine di monitorare i flussi di commercio, scambio di informazioni e identificare i nuovi prodotti.
L’UE è impegnata nella protezione dei diritti dell’uomo, nella lotta contro le torture e per l’abolizione della pena di morte.
7 settembre 2017
Oggi le Autorità per i consumatori e la Commissione europea hanno inviato al CEO di Volkswagen una lettera che esorta il gruppo a terminare le riparazioni.
La commissaria Jourovà dichiara che: “ più di 8 milioni di consumatori in diversi Stati membri sono stati interessati dal caso VW. Solo un azione congiunti con le Autorità per i consumatori può assicurare che la legge UE venga rispettata in tutta l’Unione”.
Dopo l’incontro con la commissaria Jourovà nel 2016 VW si era impegnata a riparare tutte le auto entro l’autunno 2017.
L’Autorità per i consumatori UE sotto la leadership del ACM esortano VW a confermare il suo impegno e a garantire che entro un mese il piano di riparazione per le auto non in regola sia ultimato.
7 settembre 2017
La Commissione presenta un rapporto sulle azioni adottate in materia di sicurezza dal 2016 ad oggi.
Gli obiettivi indicati dal Presidente Juncker nella dichiarazione sullo Stato dell’Unione del 2016 prevedevano un azione di miglioramento nello scambio di informazioni tra gli Stati membri e un miglioramento nella prevenzione al radicalismo.
Un anno dopo la Commissione ha attuato tutte le priorità stabilite da Juncker.
Dimitris Avramopoulos dichiara che durante lo scorso anno sono stati fatti progressi importanti, ma che gli attacchi degli scorsi mesi mostrano la necessità di migliorare ulteriormente la sicurezza dei cittadini.
Il commissario per la sicurezza dell’Unione Julian King dichiara che: “ L’Ue ha ridotto notevolmente lo spazio d’azione dei terroristi: rendendo loro più difficile viaggiare, procurarsi i soldi, armi ed esplosivi. Abbiamo reso le nostre frontiere esterne più sicure, miglioranto lo scambio di informazioni e intensificato la collaborazione con le compagnie su internet”.
8 settembre 2017
I piani di investimento per l’Europa continuano a sostenere i progetti di innovazione nel settore della salute.
La BEI fornirà a Evotec 75 milioni di euro da investire nella ricerca e lo sviluppo del trattamento di malattie serie. Il prestito è garantito dal Fondo europeo per gli investimenti strategici (EFSI).
Evotec userà questo finanziamento a lungo termine per incrementare la scoperta e lo sviluppo di nuovi trattamenti per le malattie gravi.
Il commissario Katainen dichiara che: “lo sviluppo di trattamenti innovativi è un processo che richiede investimenti di sostegno. In questo il Piano di Investimento gioca il suo ruolo”.
L’accordo con Evotec arriva pochi giorni dopo l’accordo siglato con Magforce per sviluppare nuovi trattamenti per i tumori al cervello e con Apeiron che sviluppa trattamenti contro i tumori in particolare nei bambini.
In fine il Fondo Europeo di Investimento ha firmato un nuovo accordo con ACT Ventures che prevede un finanziamento per 20 milioni di euro.
12 settembre 2017
La Commissione europea annuncia un aiuto supplementare di 3 milioni di euro per l’assistenza ai rifugiati Rohingya.
L’UE continua a portare il suo aiuto poiché la condizione critica persiste, oltre ai fondi vengono forniti rifugi di emergenza, acqua potabile, cibo e assistenza sanitaria ai nuovi rifugiati arrivati in Bangladesh e del Myanmar.
L’Unione europea continua a fare appello al fine che vengano rispettati i diritti fondamentali dell’uomo in Myanmar.
Christos Stylianides dichiara che: ”il ripristino immediato dell’assistenza umanitaria in Rakhine State è necessario al fine di evitare un aumento drammatico della crisi”. L’UE rimane impegnata nel fornire aiuto. Dal 1994 l’Unione europea ha fornito 232 milioni di euro in aiuti umanitari in Myanmar e 153,6 milioni di euro di aiuti umanitari in Bangladesh dal 2007.
19 settembre 2017
La Commissione europea e l’Alto Rappresentante propongono un insieme di misure al fine di migliorare la capacità di cibersicurezza dell’Ue. Al fine di raggiungere tale obiettivo la Commissione propone la costituzione di un Agenzia europea per la cibersicurezza e un nuovo sistema di certificazioni.
Il presidente Juncker dichiara che: “negli ultimi tre anni sono stati fatti molti progressi per proteggere i cittadini europei online. Ma l’Ue non è ancora ben equipaggiata per proteggersi dai ciberattacchi, questo è il motivo per cui la Commissione propone questo pacchetto di misure che prevedono nuovi strumenti come l’Agenzia europea per la cibersicurezza”.
19 settembre 2017
La Giordania riceverà un ulteriore assistenza Macro-Finanziaria (MFA) dall’Ue, Moscovici ha infatti firmato un accordo per un secondo programma d’aiuti da 200 milioni.
Questo secondo accordo arriva dopo il primo approvato nel 2013 di 180 milioni, lo scopo dell’Ue è quello di aiutare la Giordania a contenere l’impatto economico e sociale derivante dai conflitti e dalla presenza di un elevato numero di rifugiati siriani. Questo secondo aiuto è stato sostenuto durante la Conferenza per sostenere il futuro della Siria lo scorso aprile a Bruxelles.
Pierre Moscovici dichiara che: “ l’economia e le finanze pubbliche della Giordania hanno subito un forte indebolimento a causa della guerra in Siria. L’Unione europea è al fianco della Giordania in questo momento difficile”.
19 settembre 2017
Il vicepresidente della Commissione Frans Timmermans ha parlato al World Economic Forum Sustainable Development Impact Summit della 72 esima Assemblea Generale dell’Onu, sottolineando l’importanza dell’educazione e la necessità di potenziamento dell’educazione alle donne e assicurare la parità di trattamento tra uomini e donne.
Anche Federica Mogherini ha partecipato all’incontro del gruppo per la Siria e al G5 a Sahel organizzato dall’ONU.
Il commissario Chrystos Stylianides ha parlato dell’uragano Irma ed è intervenuto all’evento Ricostruendo le vite e comunità distrutte: Chibok and Yazidi ragazze e donne dove ha sottolineato che le donne e le ragazze sono i soggetti più vulnerabili durante le crisi e i conflitti. L’UE mette a disposizione per le iniziative mondiali che hanno come obiettivo la protezione di ragazze e donne che subiscono violenze 200 milioni all’anno di aiuti umanitari per la salute.
Dimitris Avramopoulos sottolinea l’importanza della necessità di un approccio modiale per la cibersicurezza.
20 settembre 2017
L’accordo Ue-Canada entrerà in vigore da giovedì 21 settembre, il presidente Juncker ha dichiarato che: “ Questo accordo rappresenta cosa noi intendiamo per politica commerciale, è uno strumento di crescita che porterà dei benefici alle imprese e ai cittadini europei ed allo stesso tempo è uno strumento per proiettare i nostri valori. Questo accordo commerciale è il risultato di una profonda consultazione parlamentare che riflette l’aumento dell’interesse dei cittadini nella politica commerciale. Ora è tempo che le nostre imprese e i nostri cittadini traggano il meglio da questa opportunità e potremmo osservare come la nostra politica commerciale produca dei benefici tangibili per tutti”.
Anche la commissaria Cecilia Malmstrom afferma: “ Le cose stanno per cambiare per i nostri esportatori. L’accordo che entra in vigore permetterà alle imprese UE e ai cittadini di iniziare a raccogliere i benefici derivanti da questo accordo. Questo è un messaggio positivo per l’economia globale, con un potenziale di incremento per la crescita economica e la creazione di nuovi posti di lavoro. Il CETA è un accordo moderno e progressivo che sottolinea il nostro impegno per un giusto e libero commercio basato sui valori. L’accordo ci aiuta a formare regole che governano il commercio globale. Il CETA sottolinea il nostro impegno per uno sviluppo sostenibile e protegge le capacità dei nostri governi di regolamentare nell’interesse pubblico. Questo accordo rafforza le nostre relazioni col Canada, un partner strategico e un alleato con cui abbiamo profondi legami storico-culturali”.
Infine l’accordo entrerà pienamente in vigore quando gli Stati membri lo ratificheranno. La Commissione lavorerà con gli Stati membri e il Canada per assicurare la sua effettiva applicazione
20 settembre 2017
Il business, gli investitori e i consumatori europei avranno dei benefici derivanti da un più forte e più integrato mercato finanziario.
La Commissione europea oggi ha proposto una riforma per spianare la strada ad una futura integrazione finanziaria e ad un effettiva unione dei mercati dei capitali. Questo agevolerà la creazione di posti di lavoro, favorirà la crescita e gli investimenti in Europa.
La proposta ha come obiettivo quello di favorire lo sviluppo di tecnologie finanziarie (FinTech) e assicura chela questione della sostenibilità sia sistematicamente presa in considerazione durante le pratiche di sorveglianza a livello Ue.
L’Ue vuole riformare il suo sistema finanziario, delle misure saranno adottate per migliorare la convergenza e rinforzare la AES e il Comitato europeo del rischio sistemico (CERS). Una volta che la proposta sarà adottata queste misure rinforzeranno i mandati, la governance e il finanziamento dell’autorità europea di sorveglianza (AES), dell’Autorità bancaria (ABE), dell’Autorità europea dei mercati finanziari (AEMF), dell’Autorità europea delle assicurazioni e pensioni professionali (AEAPP). Al fine di garantire l’applicazione uniforme delle regole dell’UE e promuovere una vera unione dei mercati dei capitali sarà la AEMF ad avere il potere di sorveglianza diretto in certi settori finanziari specifici.
20 settembre 2017
L’Ue fornisce supporto con 90 milioni di euro a UNICEF che garantisce servizi, sostiene i rifugiati siriani e le comunità che li ospitano.
L’accordo per l’erogazione dei 90 milioni aggiuntivi è stato firmato martedì dal commissario Hahn e il direttore esecutivo di UNICEF Anthony Lake durante l’Assemblea Generale dell’ONU.
20 settembre 2017
La Commissione europea annuncerà oggi un ulteriore aiuto umanitario di 10 milioni di euro per assistere l’Iraq. In totale l’Unione europea dall’inizio della crisi ha fornito aiuti per 350 milioni dal 2015. Il commissario Stylianides durante la 72 esima sessione dell’Assemblea Generale dell’ONU ha dichiarato:” La fine della campagna militare di Mosul ha segnato l’inizio di una nuova fase di aiuti internazionali per l’Iraq. L’UE si impegna per continuare a portare aiuto umanitario”. Il nuovo finanziamento fornisce supporto per salvare vite ed aiutare la popolazione colpita dalla crisi anche dopo la campagna militare di Mosul. Verrà fornito un sostegno psicologico ai sopravvissuti che hanno subito violenze durante il conflitto.
20 settembre 2017
Al fine di sbloccare il potenziale economico delle regioni frontaliere dell’UE che ospitano 150 milioni di abitanti la Commissione lancia un “Border Focal Point”. Il Border Focal Point aiuterà le regioni frontaliere a cooperare meglio grazie a una serie di azioni concrete. Sarà migliorato l’accesso al lavoro e ai servizi come la sanità, i trasporti pubblici e saranno agevolati i business transfrontalieri. La commissaria Cretu dichiara che: “ oltre a un quarto della ricchezza europea è prodotta dalle regioni frontaliere ma il loro pieno potenziale economico resta inutilizzato”. Il Border Focal Point sarà costituito da esperti della Commissione che offriranno il loro aiuto alle autorità nazionali e regionali.
20 settembre 2017
Grazie al nuovo progetto della Commissione i consumatori, gli investitori e le società d’Europa beneficeranno di un mercato finanziario più solido e integrato.
Lo scopo è quello di aprire la strada a una vera unione dei mercati dei capitali al fine di agevolare la crescita, l’impiego e gli investimenti in Europa.
Il presidente Juncker durante il suo discorso sullo stato dell’Unione ha sottolineato l’importanza di dell’unione dei mercati dei capitali. La proposta della Commissione prevede anche delle misure per incoraggiare lo sviluppo di tecnologie finanziarie (FinTech) e fare in modo che la questione della sostenibilità sia sistematicamente presa in considerazione durante le pratiche di sorveglianza a livello UE.
L’Ue vuole riformare il suo sistema finanziario, delle misure saranno adottate per migliorare la convergenza e rinforzare la AES e il Comitato europeo del rischio sistemico (CERS).
Oggi a Bruxelles Dombrovskis ha dichiarato che: ” i mercati finanziari evolvono rapidamente e assistiamo all’apertura di nuove possibilità offerte da FinTech, allo sviluppo delle finanza verde e sostenibile. Per mantenere il vantaggio acquisito è essenziale che l’Ue lavori come un uomo solo. Una sorveglianza finanziaria maggiormente integrata rinforzerà la resilienza dell’Unione economica e monetaria. Queste proposte pragmatiche permetteranno anche alle nostre imprese di esercitare le loro attività attraverso le frontiere e di vincere la fiducia dei consumatori”.
Una volta che la proposta sarà adottata queste misure rinforzeranno i mandati, la governance e il finanziamento dell’autorità europea di sorveglianza (AES), dell’Autorità bancaria (ABE), dell’Autorità europea dei mercati finanziari (AEMF), dell’Autorità europea delle assicurazioni e pensioni professionali (AEAPP).
Al fine di garantire l’applicazione uniforme delle regole dell’UE e promuovere una vera unione dei mercati dei capitali sarà la AEMF ad avere il potere di sorveglianza diretto in certi settori finanziari specifici.
Tutte queste riforme aiuteranno l’integrazione dei mercati dei capitali quando il Regno Unito lascerà l’Unione, infatti verranno modificate le relazioni coi paesi terzi in materia di sorveglianza al fine di garantire una buona gestione dell’insieme dei rischi del settore finanziario.
La proposta prevede:
- un migliore coordinamento della sorveglianza nell’UE;
- estensione dei poteri di sorveglianza diretti della AEMF sui mercati dei capitali;
- miglioramento della governance del finanziamento alle autorità europee di sorveglianza.
La Commissione ha presentato la sua proposta saranno Parlamento e Consiglio ad iniziare le discussioni in merito alle nuove misure finanziare presentate.
21 settembre 2017
La Commissione ha lanciato oggi una nuova Agenda UE per assicurare che l’economia digitale sia tassata in maniera giusta e stimolante per la crescita.
Il quadro attuale di tassazione non funziona con la realtà moderna, infatti le regole di tassazione oggi in vigore erano state pensate per un economia tradizionale e dunque non possono funzionare per un economia basata su attività intangibili.
L’obiettivo è quello di assicurare un approccio UE coerente per la tassazione.
6 ottobre 2017
I ministri europei responsabili per l’e-government hanno promesso oggi a Tallinn, durante la conferenza degli e-government ministeriali, di sostenere un più ampio utilizzo di mezzi di identificazione elettronica nell’UE.
È un importante passo in avanti per completare la notifica formale sui mezzi di identificazione elettronica, che renderebbe possibile, per i cittadini europei, l’accesso ai servizi online negli altri stati membri proprio come avviene all’interno del paese d’origine, e per le imprese europee, più agevolezza per le transazioni elettroniche nel mercato interno.
Bruxelles, 6 ottobre 2017
Più di sei miliardi di euro sono stati messi a disposizione da attori pubblici e privati alla conferenza ospitata dall’Unione europea a Malta per gestire meglio gli oceani.
Il commissario per lo Sviluppo, Neven Mimica, riafferma per conto di UE e dei partner africani, caraibici e asiatici il profondo impegno per una migliore e sostenibile gestione degli oceani.
Lo sforzo totale da parte di attori pubblici e privati di 112 paesi del mondo va oltre i 6 miliardi. Le risorse saranno investite per rafforzare la lotta all’inquinamento marino e per estendere le aree protette, rinforzare la sicurezza degli oceani, perseguire iniziative per l’economia blu e la pesca sostenibile, e intensificare gli sforzi dell’UE contro il cambiamento climatico, in linea con li accordi di Parigi e gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU
Bruxelles, 6 ottobre 2017
Il 14° summit tra Unione europea e India si è tenuto oggi a New Delhi, segnando i 55 anni di relazioni diplomatiche tra le due più grandi democrazie del mondo.
Il summit ha costituito un’opportunità per i leader di fare il punto sulla cooperazione UE-India lungo tutto il percorso affrontato, inclusi l’approccio alle sfide globali, le relazioni economiche e la cooperazione settoriale.
Gli esiti dell’incontro sono presentati in maniera dettagliata nella Dichiarazione comune (Joint Summit Statement), in cui sono comprese tematiche come la lotta al terrorismo, le energie pulite e il cambiamento climatico e l’urbanizzazione sostenibile.
9 ottobre 2017
La Commissione europea ha annunciato 4 milioni di euro in più di aiuti umanitari in Serbia per assistere le migliaia di profughi e richiedenti asilo nel paese.
I nuovi progetti finanziano la distribuzione di cibo nei centri d’accoglienza, la protezione degli strati della popolazione più vulnerabili, in particolar modo durante l’inverno, e attività legate all’istruzione. Dal 2015, l’UE è stato il più grande contribuente di aiuti per l’emergenza in Serbia. Gli aiuti si aggirano ora attorno ai 25 milioni di euro e sono serviti per la fornitura di assistenza d’emergenza nei punti di transito e di accoglienza, inclusi i confini e le aree d’attesa.