17 ottobre 2017
Il programma europeo ‘rete di sicurezza sociale di emergenza’ ha ad oggi raggiunto un milione di rifugiati che si trovano in Turchia. Lanciato dalla Commissione europea nel settembre 2016, e implementata dal World Food Programme e dalla Mezzaluna Rossa turca in collaborazione con Governo turco, il programma rappresenta l’operazione umanitaria più grande finanziata dall’UE.
Il commissario per gli Aiuti umanitari e la gestione delle crisi, Christos Stylianides, definisce il traguardo del programma come una pietra miliare nei risultati raggiunti per un progetto di tipo umanitario
17 ottobre 2017
Per la prima volta degli scienziati hanno osservato una collisione tra due stelle di neutroni. Hanno utilizzato due differenti tipi di metodologie, onde gravitazionali e luce. Questi risultati rivoluzionari sono stati presentati ieri dal team di ricercatori che ha lavorato alla scoperta delle onde gravitazionali.
Undici collaboratori del progetto GraWIToN, finanziato dall’UE, hanno partecipato all’osservazione. Il progetto è finanziato con 3,7 milioni di euro.
12 ottobre 2017
La Commissione europea ha adottato oggi un pacchetto da 60,4 milioni di euro per sostenere l’Iraq dopo la liberazione delle aree prima in mano a Daesh, con il paese che sta ancora affrontando situazioni critiche dal punto di vista umanitario, della sicurezza, di stabilizzazione e riconciliazione. Il nuovo finanziamento si aggiunge all’aiuto umanitario già dato dall’UE, insieme ad altre forme di assistenza finanziaria, per un totale di 608,4 milioni di euro dall’inizio della crisi.
Il pacchetto di aiuti per la stabilizzazione include 50,4 milioni di euro per aiutare a ripristinare i servizi base, le infrastrutture essenziali e per riattivare l’attività economica attraverso prestiti per le piccole imprese. Grazie a più di 1200 progetti, oltre 2,2 milioni di persone hanno avuto la possibilità di tornare nelle loro case.
12 ottobre 2017
Il Comitato europeo delle regioni (CdR) esorta l’Unione europea a rispondere alla terribile perdita di vite umane causata quest’anno dai terremoti in Italia, attuando una politica a lungo termine volta a favorire la ristrutturazione degli edifici e delle infrastrutture a rischio.
La proposta ‘Una politica europea per la riqualificazione sismica del patrimonio edilizio ed infrastrutturale’ è stata elaborata proprio su iniziativa del CdR, il quale collabora con l’Ufficio delle Nazioni Unite per la riduzione del rischio catastrofi (UNISDR) al fine di incoraggiare gli enti locali e regionali di tutta Europa a proteggere le loro comunità dai danni causati dalle catastrofi naturali.
Il relatore del CdR Vito Santarsiero sottolinea il punto fondamentale che differenzia un ‘problema’ da una ‘catastrofe’: “Gli edifici a rischio fanno la differenza […]. Dobbiamo rendere i nostri edifici antisismici, perché siamo in una corsa contro il tempo prima del prossimo terremoto. Costerà soldi, ma potremo anche combinare questi interventi di ristrutturazione – "riqualificazione" – con gli sforzi per migliorare l'efficienza energetica, il che consentirebbe di risparmiare denaro e contribuirebbe a proteggere il clima”.
Santarsiero conferma come l’UE disponga già di norme tecniche antisismiche adeguate e che, con il suo sostegno finanziario, si sia sempre mostrata molto solidale nelle operazioni di recupero post-terremoto. Tuttavia, sarebbero necessari maggiore impegno e investimento nelle attività di prevenzione.
Rispetto a quest’ultima, Santarsiero sottolinea come la prevenzione non sia solo una questione di finanziamenti; la competenza e la preparazione sono elementi infatti fondamentali, così come è di estrema importanza la presenza di informazioni accurate, comunità reattive e servizi di emergenza efficaci.
Il Comitato europeo delle Regioni ha comunque una stretta collaborazione con l’UNISDR, con il quale ha firmato, nel 2016, un piano d’azione quinquennale volto ad aumentare il numero delle città e delle regioni europee che attuano iniziative per ridurre il rischio di catastrofi naturali.
9 ottobre 2017
La Commissione europea ha annunciato 4 milioni di euro in più di aiuti umanitari in Serbia per assistere le migliaia di profughi e richiedenti asilo nel paese.
I nuovi progetti finanziano la distribuzione di cibo nei centri d’accoglienza, la protezione degli strati della popolazione più vulnerabili, in particolar modo durante l’inverno, e attività legate all’istruzione. Dal 2015, l’UE è stato il più grande contribuente di aiuti per l’emergenza in Serbia. Gli aiuti si aggirano ora attorno ai 25 milioni di euro e sono serviti per la fornitura di assistenza d’emergenza nei punti di transito e di accoglienza, inclusi i confini e le aree d’attesa.
6 ottobre 2017
I ministri europei responsabili per l’e-government hanno promesso oggi a Tallinn, durante la conferenza degli e-government ministeriali, di sostenere un più ampio utilizzo di mezzi di identificazione elettronica nell’UE.
È un importante passo in avanti per completare la notifica formale sui mezzi di identificazione elettronica, che renderebbe possibile, per i cittadini europei, l’accesso ai servizi online negli altri stati membri proprio come avviene all’interno del paese d’origine, e per le imprese europee, più agevolezza per le transazioni elettroniche nel mercato interno.
Bruxelles, 6 ottobre 2017
Più di sei miliardi di euro sono stati messi a disposizione da attori pubblici e privati alla conferenza ospitata dall’Unione europea a Malta per gestire meglio gli oceani.
Il commissario per lo Sviluppo, Neven Mimica, riafferma per conto di UE e dei partner africani, caraibici e asiatici il profondo impegno per una migliore e sostenibile gestione degli oceani.
Lo sforzo totale da parte di attori pubblici e privati di 112 paesi del mondo va oltre i 6 miliardi. Le risorse saranno investite per rafforzare la lotta all’inquinamento marino e per estendere le aree protette, rinforzare la sicurezza degli oceani, perseguire iniziative per l’economia blu e la pesca sostenibile, e intensificare gli sforzi dell’UE contro il cambiamento climatico, in linea con li accordi di Parigi e gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU
Bruxelles, 6 ottobre 2017
Il 14° summit tra Unione europea e India si è tenuto oggi a New Delhi, segnando i 55 anni di relazioni diplomatiche tra le due più grandi democrazie del mondo.
Il summit ha costituito un’opportunità per i leader di fare il punto sulla cooperazione UE-India lungo tutto il percorso affrontato, inclusi l’approccio alle sfide globali, le relazioni economiche e la cooperazione settoriale.
Gli esiti dell’incontro sono presentati in maniera dettagliata nella Dichiarazione comune (Joint Summit Statement), in cui sono comprese tematiche come la lotta al terrorismo, le energie pulite e il cambiamento climatico e l’urbanizzazione sostenibile.
Bruxelles, 2 ottobre 2017
La Commissione europea ha lanciato oggi un nuovo sistema elettronico pan-europeo per rendere più semplice alle imprese ottenere permessi per l’importazione di beni. Di ritorno, questa significa spedizioni più rapide e prezzi più bassi per i consumatori. L’accesso al nuovo sistema (il cosiddetto Customs Decision System) è più sicuro delle attuali procedure e gli importatori negli stati membri possono utilizzare lo stesso portale con applicazioni scambiate tra le maggiori autorità doganali.
Bruxelles, 2 ottobre 2017
La Commissione europea sta lanciando la versione di prova di un nuovo strumento per supportare le scuole nell’utilizzo delle tecnologie digitali. Tale strumento si chiama SELFIE (acronimo inglese per ‘riflessione sull’apprendimento efficace promuovendo l’innovazione attraverso l’educazione tecnologica’) e aiuterà le scuole ad avvicinarsi ai loro punti di forza e alle loro debolezze al fine di aiutarle a tratte il meglio dalle tecnologie digitali nelle loro attività didattiche.
Lo strumento SELFIE è stato sviluppato dal Centro comune di Ricerca della Commissione in collaborazione con la Direzione Generale Istruzione, Gioventù, Sport e Cultura e sostiene gli obiettivi delle politiche europee per il miglioramento delle capacità digitali e dell’apprendimento, così come l’Iniziativa sullo sviluppo scolastico e l’eccellenza didattica.
10 novembre 2017
In occasione delle Giornate dell'informazione ("Media Days") UE-Balcani occidentali svoltesi il 9 e il 10 novembre a Tirana, in Albania, la Commissione ha annunciato l'intenzione di investire in nuove iniziative volte a sostenere il giornalismo indipendente e organi di informazione sostenibili e a promuovere la cooperazione regionale tra i mezzi
d'informazione del servizio pubblico. La libertà dei mezzi d'informazione è uno dei criteri politici per l'adesione all'UE - un obbligo assoluto per i paesi che vogliono entrare a far parte dell'Unione europea. Durante la conferenza organizzata nel quadro delle Giornate dell'informazione UE-Balcani occidentali, la Commissione ha presentato proposte globali volte a rafforzare i mezzi d'informazione indipendenti nella regione. I nuovi finanziamenti dell'UE serviranno a formare giornalisti giovani e giunti a metà carriera in tutta la regione, promuovendo in tal modo il giornalismo d'inchiesta, che è in grado di contribuire alla riconciliazione. Un nuovo programma di assistenza tecnica destinato alle emittenti del servizio pubblico sosterrà la coproduzione regionale di inchieste giornalistiche, contenuti mediatici per i giovani e la digitalizzazione. Inoltre, per sostenere i mezzi d'informazione indipendenti, le nuove azioni avviate nel quadro del Fondo europeo per la democrazia favoriranno le start-up destinate ai nuovi organi d'informazione indipendenti e iniziative su piccola scala.
21 settembre 2017
Il gasdotto verrà costruito nel sud-ovest della Polonia e sarà lungo 130km, il costo di 79 milioni di euro sarà coperto dal Fondo per lo Sviluppo Regionale Europeo.
La commissaria Cretu ha dichiarato: “il progetto della Politica di Coesione di migliorare le infrastrutture per l’accesso al gas nell’est dell’Europa è un esempio concreto di solidarietà Ue. Noi investiamo nei trasporti, nel digitale e nelle reti energetiche in tutta Europa così che la nostra Unione possa crescere più velocemente e più vicina”.
Il commissario per il Clima Aris Canete aggiunge che: “delle infrastrutture energetiche ben collegate sono essenziali per raggiungere l’Unione Energia. L’UE porterà il supporto necessario per aiutare a colmare le lacune esistenti nelle infrastrutture energetiche, mettendoci in cammino verso un mercato energetico europeo veramente connesso”.
21 settembre 2017
Oggi il commissario Vella e il ministro cinese per le risorse idriche Chen Lei hanno firmato un memorandum per stabilire un dialogo tra le politiche in materia di acqua tra UE e Cina.
Questo rappresenta un impegno politico per la cooperazione nel settore delle politiche idriche e aiuterà ad attuare gli impegni congiunti tra UE-Cina.
21 settembre 2017
La Commissione ha adottato oggi delle regole per proteggere i consumatori quando comprano dei prodotti assicurativi nell’UE. Le nuove regole sulla sorveglianza del prodotto e sulla governance per la prima volta obbligheranno gli assicuratori a dare la priorità all’interesse dei consumatori durante la progettazione, lo sviluppo e la distribuzione di tutti i prodotti assicurativi dal 2018 in poi.
In aggiunta le nuove regole assicureranno che i consumatori possano beneficiare di un alto livello di protezione quando investono i loro risparmi in prodotti di investimento basati su assicurazioni come alcuni tipi di assicurazioni sulla vita.
21 settembre 2017
Un totale di 293,89 milioni di dollari di sostegno all’Iraq sono stati impegnati mercoledì all’evento ministeriale sull’Iraq co-presieduto dell’Ue insieme alla Repubblica dell’Iraq, U.S., UNOCHA e la Germania.
Il commissario Stylianides: “ La fine della campagna militare di Mosul ha segnato l’inizio di una nuova fase internazionale di aiuti, L’UE si impegna per continuare a portare aiuto umanitario”. Il nuovo finanziamento fornisce supporto per salvare vite ed aiutare la popolazione colpita dalla crisi anche dopo la campagna militare di Mosul. Verrà fornito un sostegno psicologico ai sopravvissuti che hanno subito violenze durante il conflitto.
22 settembre 2017
L’Italia, il Lussemburgo, la Polonia, la Slovacchia e la Slovenia portano il loro contributo al programma ERI della BEI.
ERI è un programma di investimento che aiuta a fronteggiare la crisi migratoria nei Balcani occidentali e nei Paesi del dell’Europa meridionale.
La BEI ha previsto finanziamenti per iniziativa di 6 miliardi di euro nel periodo 2016-2020.
Grazie al contributo dei cinque Stati membri la BEI potrà varare un nuovo fondo fiduciario per ERI così da incrementare gli investimenti nelle regioni toccate dai flussi migratori.
Gli investimenti stimoleranno l’economia non solo nei paesi di transito ma anche nei paesi d’accoglienza, questo contribuirà a costituire un economia più resiliente e ad affrontare le cause profonde della migrazione.
Italia e Polonia offrono 50 e 45 milioni di euro, Slovenia (0,5 milioni) e il Lussemburgo (0,4 milioni).
Dario Scannapieco, vicepresidente della BEI e responsabile dell’iniziativa ERI ha dichiarato: “Questi contributi dall’Italia, dal Lussemburgo, dalla Polonia, dalla Slovacchia e dalla Slovenia rappresentano una pietra miliare dell’iniziativa della BEI per la resilienza economica. Ci consentono di accelerare immediatamente gli sforzi nel quadro di una risposta comune dell’Unione alle sfide costituite dallo sfollamento forzato e dalla migrazione. Gli investimenti in ambito ERI vogliono dare uguale speranza e opportunità a rifugiati, migranti e popolazioni locali. L’iniziativa intende contribuire a rafforzare la capacità di tenuta di queste regioni nei confronti, ad esempio, dell’impatto causato dalla crisi dei rifugiati siriani. Occorre dare alle persone che vivono in questi Paesi la prospettiva di posti di lavoro, di servizi di base e di sviluppo sostenibile. Sono lieto, in particolare, di annunciare la decisione dell’Italia di contribuire all’iniziativa della BEI per la resilienza economica”.
L’iniziativa per la resilienza economica:
- stimolerà gli investimenti nel settore privato;
- creerà occupazione;
- aumenterà l’offerta di servizi in campo energetico, nei trasporti, nel settore idrico, igenico-sanitario e quello dell’istruzione.
Inoltre grazie al contributo degli Stati la BEI sarà in grado di offrire finanziamenti a tassi di favore, sostegno maggiore al settore privato, finanza d’impatto e assistenza tecnica alle regioni coinvolte fino al 2020.
La BEI ha approvato 13 progetti del valore di circa un miliardo di euro di cui ben la metà per il settore privato, i finanziamenti andranno a beneficio di oltre 600 piccole imprese e midcap.
22 settembre 2017
L’Italia, il Lussemburgo, la Polonia, la Slovacchia e la Slovenia portano il loro contributo al programma ERI della BEI.
ERI è un programma di investimento che aiuta a fronteggiare la crisi migratoria nei Balcani occidentali e nei Paesi del dell’Europa meridionale.
La BEI ha previsto finanziamenti per iniziativa di 6 miliardi di euro nel periodo 2016-2020.
Grazie al contributo dei cinque Stati membri la BEI potrà varare un nuovo fondo fiduciario per ERI così da incrementare gli investimenti nelle regioni toccate dai flussi migratori.
Gli investimenti stimoleranno l’economia non solo nei paesi di transito ma anche nei paesi d’accoglienza, questo contribuirà a costituire un economia più resiliente e ad affrontare le cause profonde della migrazione.
Italia e Polonia offrono 50 e 45 milioni di euro, Slovenia (0,5 milioni) e il Lussemburgo (0,4 milioni).
Dario Scannapieco, vicepresidente della BEI e responsabile dell’iniziativa ERI ha dichiarato: “Questi contributi dall’Italia, dal Lussemburgo, dalla Polonia, dalla Slovacchia e dalla Slovenia rappresentano una pietra miliare dell’iniziativa della BEI per la resilienza economica. Ci consentono di accelerare immediatamente gli sforzi nel quadro di una risposta comune dell’Unione alle sfide costituite dallo sfollamento forzato e dalla migrazione. Gli investimenti in ambito ERI vogliono dare uguale speranza e opportunità a rifugiati, migranti e popolazioni locali. L’iniziativa intende contribuire a rafforzare la capacità di tenuta di queste regioni nei confronti, ad esempio, dell’impatto causato dalla crisi dei rifugiati siriani. Occorre dare alle persone che vivono in questi Paesi la prospettiva di posti di lavoro, di servizi di base e di sviluppo sostenibile. Sono lieto, in particolare, di annunciare la decisione dell’Italia di contribuire all’iniziativa della BEI per la resilienza economica”.
L’iniziativa per la resilienza economica:
- stimolerà gli investimenti nel settore privato;
- creerà occupazione;
- aumenterà l’offerta di servizi in campo energetico, nei trasporti, nel settore idrico, igenico-sanitario e quello dell’istruzione.
Inoltre grazie al contributo degli Stati la BEI sarà in grado di offrire finanziamenti a tassi di favore, sostegno maggiore al settore privato, finanza d’impatto e assistenza tecnica alle regioni coinvolte fino al 2020.
La BEI ha approvato 13 progetti del valore di circa un miliardo di euro di cui ben la metà per il settore privato, i finanziamenti andranno a beneficio di oltre 600 piccole imprese e midcap.
9 novembre 2017
L'edizione 2017 della relazione di monitoraggio della Commissione del settore dell'istruzione e della formazione, pubblicata oggi, indica che i sistemi nazionali di istruzione stanno diventando più inclusivi ed efficaci. Tuttavia conferma anche che il progresso degli studenti nell'istruzione dipende in larga misura dal loro contesto socioeconomico.
La Commissione europea assiste gli Stati membri nel compito di far funzionare i sistemi d'istruzione; i dati raccolti nella relazione annuale di monitoraggio sono una parte importante di questo lavoro. L'ultima edizione mostra che sebbene gli Stati membri stiano compiendo progressi verso la realizzazione della maggior parte degli obiettivi chiave dell'UE per la riforma e la modernizzazione dell'istruzione, sono necessari maggiori sforzi per raggiungere l'uguaglianza nell'istruzione.
18 ottobre 2017
Come annunciato dal Presidente Juncker nel suo discorso sullo stato dell'Unione 2017, la Commissione presenta oggi, insieme all'11a relazione sull'Unione della sicurezza, una serie di misure operative e pratiche per difendere meglio i cittadini dell'UE contro le minacce terroristiche e realizzare un'Europa che protegge. Tali misure sono volte a rimediare alle carenze emerse con i recenti attentati. Aiuteranno gli Stati membri a proteggere gli spazi pubblici e contribuiranno a privare i terroristi dei loro mezzi d'azione. La Commissione propone inoltre di rafforzare l'azione esterna dell'UE relativa alla lotta contro il terrorismo - anche attraverso Europol - e raccomanda all'UE di avviare negoziati con il Canada sulla revisione dell'accordo sul codice di prenotazione .